"Sotto qualsiasi forma si presenti, sforzatevi di non cedere mai di fronte al male. Non accettate mai che un dolore o un handicap fisico vi tolgano il gusto di vivere. Certo, è difficile, ma anche se state perdendo la vista o l’udito, anche se siete paralizzati a un arto, prendete coscienza di tutte le facoltà e di tutte le possibilità che ancora possedete e grazie alle quali potete continuare ad agire, a imparare e a perfezionarvi. Inoltre, vi rimangono soprattutto il pensiero e il sentimento, che sono le vere forze. Fate appello ad essi, poiché è coltivando pensieri giusti e sentimenti generosi che creerete in voi benefiche disposizioni d'animo che contribuiranno anche a migliorare il vostro stato fisico.
"Nutrirsi correttamente presuppone anzitutto il rispetto di certe regole, come quella di mangiare consapevolmente, lentamente, e masticando bene gli alimenti. Mangiare lentamente e masticare bene facilita la digestione. Se si ingeriscono gli alimenti senza masticarli a sufficienza, lo stomaco, che li riceve, per digerirli deve fornire un sovrappiù di energia, e questo affatica l’organismo. Occorre inoltre sapere che la bocca – la prima a ricevere il cibo – è una sorta di laboratorio che su un piano più sottile svolge già il ruolo di un vero e proprio stomaco: grazie ad alcune ghiandole situate sopra e sotto la lingua, la bocca assorbe le particelle eteriche degli alimenti.
"Chi abbraccia un insegnamento spirituale non deve credersi obbligato ad allontanarsi o a troncare ogni rapporto con gli altri col pretesto che questi non condividono la sua filosofia. Niente gli impedisce di frequentare persone di ogni genere: deve solo essere abbastanza forte e illuminato per non perdere la sua direzione. Vada pure al lavoro, incontri persone, intrecci nuove amicizie. Ma pur rimanendo aperto agli altri, non deve perdere nulla del proprio ideale e non deve mai transigere su certi principi. Coltivi un atteggiamento di fermezza di fronte a tutto ciò che potrebbe farlo deviare dal suo cammino.
"Ogni mattina, al risveglio, dite a voi stessi che nulla è più importante che vivere bene la giornata appena iniziata. Sì, perché è “l’oggi” che conta. Così come il presente non è altro che una conseguenza del passato, allo stesso modo l'avvenire è un prolungamento del presente. Passato, presente, futuro: tutto è collegato. L'avvenire sarà edificato sulle fondamenta che voi state posando oggi. Il passato è passato, ma ha messo al mondo il presente, e il presente porta in sé i germi dell’avvenire. Dunque, concentrandovi sul momento presente, costruite il vostro futuro.
"Leggete o sentite pronunciare una frase che vi incanta, e per alcuni minuti avete la sensazione di nascere a una nuova vita. Non è un’illusione: ogni parola di verità possiede un vero potere magico. Non accontentatevi però di rimanere abbagliati: prendete quella parola e cercate di vivere con essa tutta la giornata. Lavorando, passeggiando, ascoltando della musica… mentre vi lavate, mentre rassettate la casa o cucinate, non abbandonatela. Studiatela sotto ogni suo aspetto, cercando di comprendere come essa si avveri in tutti i campi e in tutte le circostanze della vita, in modo da farla incarnare in voi. Ecco l'unico metodo di lavoro valido.
"Quando niente li obbliga a fare degli sforzi, gli esseri umani hanno la tendenza a lasciarsi andare. Hanno bisogno di difficoltà, di prove; a quel punto si riprendono e mobilitano le proprie energie per correggere la situazione. Quando ci sono riusciti, si rilassano e ricadono nella negligenza e nella pigrizia. Non è bene adattare il proprio comportamento in base alle variazioni del mondo esterno. Quali che siano gli avvenimenti, dovete continuare a fare degli sforzi, poiché sono questi a mantenervi in vita e in salute. Le condizioni migliorano? Le difficoltà si appianano?…
"Ciò che è straordinario nella scienza dei saggi e degli Iniziati è che questa offre infinite prospettive. Noi non arriveremo mai alla meta. Sì, è questa la cosa esaltante: sapere che ci sarà sempre qualcosa da scoprire, da realizzare. Per alcuni, invece, è il contrario. Dicono: «Occorre così tanto tempo!... I risultati si fanno attendere così a lungo!… Ci rinuncio». E si scelgono una meta che potranno raggiungere entro qualche anno. La raggiungono infatti, e sono contenti, hanno finito per ottenere ciò che desideravano. Ma come fanno a non rendersi conto che, in un certo senso, anch’essi sono “finiti”? Perché sono partiti alla ricerca di qualcosa di finito.